I processi di urbanizzazione e di industrializzazione, accompagnati dal contemporaneo abbandono degli edifici rurali, hanno provocato modificazioni ambientali che condizionano il comportamento di numerose specie animali.
In modo particolare nei centri urbani si sono create situazioni microclimatiche che hanno favorito l’insediamento di colonie di piccioni, il cui numero è legato al combinarsi di diversi fattori.
Una nota biologica
Il piccione di città, da considerare come una specie selvatica, è un uccello granivoro ad abitudini stanziali che trova nell’ambiente urbano, specie negli anfratti degli edifici, infinite possibilità di rifugio e nidificazione.
La vita media è di 2,4-2,9 anni e la mortalità degli adulti e del 11-34% e del 34% nei giovani.
In genere, il picco riproduttivo riguarda il periodo marzo - giugno, con un brusco calo nel periodo invernale, causato principalmente dalla diminuzione di risorse alimentari.
Tuttavia, nei centri urbani i piccioni hanno sempre la possibilità di reperire nutrimento in abbondanza, spesso con un dispendio minimo di energie, dato che l’80% del cibo viene distribuito dagli stessi cittadini.
Generalmente si assiste a 5-6 accoppiamenti all’anno ed, eccezionalmente, fino a nove covate annue, con due uova per covata ed una sopravvivenza media dei pulcini del 45%.
Il peso del piccione adulto varia tra i 300 - 400 grammi ed è in grado di consumare giornalmente circa 30 grammi di cibo secco e circa 60-90 grammi di acqua.
Una nota sanitaria
Un’elevata popolazione di piccioni è responsabile di alcuni problemi connessi direttamente agli escrementi (guano), che possono raggiungere gli 80 kg annui per esemplare.
E’ corretto ricordare che l’inquinamento dei centri urbani dipende da fattori di diversa origine, tra i quali gli agenti chimici legati alla circolazione, all’industria ed al riscaldamento, che restano quelli quantitativamente più invasivi e pericolosi per salute, anche se invisibili all’occhio e dunque solo in apparenza meno significativi rispetto alla presenza di feci animali.
E’ indiscutibile che la convivenza e la vicinanza con colonie di piccioni, ed in particolare con i loro nidi e rifugi, può rappresentare un rischio per la salute dei cittadini, favorendo la trasmissione di forme allergiche e di alcune patologie.
Il progetto: l’impegno del Comune
In ragione della presenza di diverse colonie di piccioni in alcune aree del capoluogo di Collecchio, raccogliendo in merito anche le segnalazioni dei cittadini, l’Amministrazione comunale ha deciso di programmare una serie di interventi ed azioni congiunte, a medio e lungo termine, volte al contenimento ed all’allontanamento dei piccioni stessi dal centro urbano.
A seguito di un incontro con i residenti interessati, durante il quale sono state illustrate le tecniche esistenti e le azioni più efficaci da adottare, è in via di pianificazione una strategia d’azione mirata a raggiungere risultati concreti.
Il progetto, che sarà pubblicato su questo sito non appena definito nel dettaglio, si articolerà in fasi successive e richiederà necessariamente, per la sua buona riuscita, una stretta collaborazione tra ente pubblico e privati cittadini.