Nutria - Comune di Collecchio

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Nutria

La nutria è stata importata in Italia per la produzione di pellicce: il castorino. Quando questa attività  non è stata più conveniente, si è assistito alla liberazione delle nutrie, nei fossi e nei fiumi, da parte degli allevatori. Nelle nostre zone, molto ricche di corsi d'acqua la nutria ha trovato (purtroppo...) un ambiente ideale per stabilirsi.

 

I problemi

La nutria è un roditore molto prolifico (anche 2 cucciolate/ anno con una media di 5 cuccioli/parto) che si nutre quasi esclusivamente di vegetali, sia selvatici che coltivati: insalata, mais, barbabietole, causando danni, anche seri, alle colture.
Altri problemi sono quelli legati alla stabilità degli argini, che potrebbero risultare meno sicuri per la presenza delle tane di nutrie.

 

Con deliberazione n. 551 del 18.4.2016, pubblicata sul BUR n. 115 del 22.4.2016, la Giunta regionale ha approvato il Piano regionale per il controllo della nutria (myocastor coypus), la cui attuazione deve avvenire sotto la diretta responsabilità della Provincia, tramite la Polizia provinciale che:

  1. coordina l’attività dei coadiutori autorizzati e definisce le modalità di comunicazione ed esito delle uscite, fatta salva la possibilità della Regione di definire modalità uniformi;
  2. gestisce le comunicazioni di intervento diretto degli agricoltori;
  3. gestisce le richieste di intervento degli agricoltori o loro rappresentanti di categoria, degli Enti gestori delle acque, dei Comuni o dei cittadini nonché del Servizio territoriale Agricoltura Caccia e Pesca;
  4. fornisce le gabbie di cattura preventivamente dotate di matricola identificativa;
  5. provvede all’eventuale smaltimento delle carcasse dei capi abbattuti qualora classificati come materiale di cat. 2 (art. 9, lett. F, punto i del Regolamento CE n. 1069/2009).

 

La competenza rimane in capo ai comuni per interventi in ambito urbano.

 


 

 

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